17/03/2011

54) W L'ITALIA UNITA

Nell’anno scolastico 1960/61 si celebrò il centenario dell’unità d’Italia.

A quel tempo, in una  quinta elementare era stato adottato
il libro di lettura “ Tenerezze” da cui è tratta questa pagina.


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Dio, creandola, sorrise sovr'essa, le assegnò per confine le due
più sublimi cose ch'ei ponesse in Europa, simboli della eterna
forza e dell'eterno moto: l'Alpi e il mare.
Dalla cerchia immensa delle Alpi, simile alla colonna vertebrale
che costituisce l'unità della forma umana, scende una catena
mirabile di monti, i quali si stendono sin dove il mare li bagna e
più oltre nella Sicilia.
E il mare la recinge quasi d'abbraccio amoroso, dovunque le Alpi
non la recingono. E, come cadute dal suo diadema, stanno,
disseminate intorno ad essa, in quel mare, Sardegna, Sicilia, ed
altre isole minori dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua
parlan d'Italia.
Italia, terra di bellezza, rappresentata dal tricolore, nostra
bandiera benedetta.
Quei colori parlarono alle anime generose e gentili: il bianco,
la fede serena; il verde, l'eterna fioritura della speranza;
il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi.

Giuseppe Mazzini

01/06/2010

53) LA GUERRA, SETTANT'ANNI FA

Il dieci giugno 1940 Mussolini annunciò l’entrata in guerra dell’Italia accanto alla Germania di Hitler.
Il fascismo, a cui non era bastata la negazione della libertà, l’occupazione colonialista e la discriminazione razziale, trascinò gli italiani nel tragico evento che portò distruzione, sofferenza e morte ovunque.
Le motivazioni si possono leggere nel libretto “Se ti dicono…” pubblicato a Bologna nell’aprile del 1941 a cura dell’Ufficio Stampa e Propaganda del Partito Nazionale Fascista. Si tratta di una raccolta di dieci risposte ad altrettante domande sul tema della guerra, con l’evidente intento di persuadere la gente sulle buone ragioni di quella sciagurata decisione. La prima risposta è proprio sulla necessità o meno di fare la guerra ed è riportata qui sotto. Delirante.
 

Risponderai.jpg

 

04/05/2010

52) LA MACCHINA PERFETTA

Anatbic.jpg
(da una pubblicazione di fine '800)


GIORNATA NAZIONALE DELLA BICICLETTA
9 MAGGIO 2010


Potrà  sembrare  un’eresia, anzi un’idolatria, ma se oltre alle persone si potessero santificare le cose metterei ai primi posti la bicicletta. Non potendo però utilizzare il termine “santa” proporrei “mirabile”: che suscita meraviglia, degna di ammirazione, (così sta scritto nel dizionario). Ogni anno le dedicherei una giornata per festeggiarla come si sta già facendo, e la segnalerei nel calendario insieme al nome del santo del giorno. Se tale proposta fosse già in vigore troveremmo accanto al 9 maggio, s.Geronzio e m.bicicletta (m. sta per mirabile). E per finire promuoverei una legge che obbliga ad avere in ogni strada uno spazio riservato a bici e pedoni, con priorità nei confronti dei parcheggi per auto.
Se così fosse qui a San Giorgio comincerei con due piste pedonali-ciclabili a servizio della scuola. La prima lungo via Gramsci collegandola a quella esistente sulla via principale e aggiungerei un’appendice di circa 20 m. su via Garibaldi. La seconda lungo tutta via Talamini. Poi una terza, non meno importante, su via Costa partendo dalla via principale per arrivare in via Pirotti accanto alla nuova coop.
Tutto qui, ed è solo una minima parte di quello che si potrebbe fare per valorizzare questa grande risorsa che, come dice la pubblicità, mobilita l’uomo, sottintendendo che lo nobilita.
Ciao da Sanzorzino, anche su http://sanzorz.fotoblog.it